È un mondo senza Dio e senza coscienza di sé. Un mare di gente che vive nelle città del mondo. Corrono dietro a fantasmi che non hanno volto. Non sanno il perché del gran correre, né dove e se terminerà la corsa. Schiavi come ieri, come oggi, forse come sempre di camaleontici lenoni. Alla continua ricerca del denaro per continuare a correre. Non c’è altro nella vita che questa lotta brutale per non rimanere indietro. Non si guarda più al cielo, gli occhi fissi alla terra si sono privati anche di quel conforto. L’assoluto, un qualcosa al di là del quotidiano è scomparso. Ma un tempo c’è stato. E si colgono segnali nell’aria che il Paraclito sta tornando.