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La medaglia dei cinquanta anni di laurea

 

 

 

Era arrivato un invito per domenica 18 dicembre nell’aula magna dell’Università.      Il direttivo dell’Ordine, oltre a varie ed eventuali, avrebbe celebrato i cinquant’anni di laurea per gli iscritti che avevano raggiunto quella meta.  Tra quelli era anche Alceste.  Era andato, pur essendo contrario per timidezza e scontrosità a queste manifestazioni celebrative, in particolare quelle che attestano il passaggio degli anni o che sanno addirittura di bilancio di una vita.   Ma alla fine era andato.  Un’impresa trovare l’edificio e in esso l’aula magna Paolo Larizza.    Era stato un vagare tra enormi …

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TURISTI 

  

 

 

Vagano per le città d’arte, girano per chiese e musei, per rovine di passate grandezze. Sono turisti, impacchettati in gruppi, dietro qualcuno che vigila che non si perdano o sollecito a recuperarne i resti se soccombono al sole d’agosto, o al freddo dell’inverno. Si, perché questa nuova umanità non si ferma mai, vaga in tutte le stagioni e in tutti i continenti, ripercorre le strade dei poveri emigranti che andavano e vanno a guadagnarsi il pane, a cercare una diversa vita, a fuggire la miseria e il pericolo. Ma i turisti per calpestare le medesime strade ci …

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Il negozio di cappelli di via Gramsci.

 

Vi si vendono cappelli, vari, e di infinite fogge. Non é il solo cappellaio della città, ce n’erano altri. Ma via via hanno chiuso tutti, come i calzolai, gli edicolanti, i negozianti alimentari, e altri, tanti, quasi tutti in ossequio alla globalizzazione, alle multinazionali dei servizi e di ogni altra cosa.  Il negozio che vende cappelli porta con sé un segno di distinzione, parla  di civiltà e benessere di una comunità, di bisogni reali e anche effimeri che coniugano funzionalità con il piacere dell’eleganza o dell’esibizione. Quanto meno la prima è diventata merce …

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La casa dei Bartoli.

 

      

 

Campagna a ridosso dei binari, che, lasciata la stazione, si dividevano e ancora oggi, nelle due direzioni di Perugia-Firenze l’uno ed Ancona l’altro.          Tirarono un muro tutto intorno a quel tratto di campagna a delimitarne una parte ampia abbastanza per costruirci dentro una fabbrica.                Doveva essere e lo divenne, sorella minore della più grande di Varese. Quella della fabbrica di aerei militari Macchi.     Arrivarono maestranze dalla Lombardia infoltite con quelle locali.    Durò poco, alcuni anni.   Le bombe degli alleati ne fecero scempio insieme e più delle case e monumenti e soprattutto gente della città.     …

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Il cordoglio per la morte di Maurizio Costanzo

 

È morto Maurizio Costanzo, giornalista, scrittore, uomo della televisione e dello spettacolo. Pubbliche esequie, lutto in tutta la nazione, diretta televisiva della cerimonia religiosa, presenza delle massime autorità dello Stato, commemorazioni, cordoglio. Un personaggio importante nel mondo delle persone in vista, di quelle che tutti conoscono per la notorietà acquisita soprattutto grazie alla loro presenza pressoché quotidiana nell’elettrodomestico di casa, il televisore. E Maurizio Costanzo era presenza costante da tantissimi anni. Aveva inaugurato intrattenimenti serali con ospiti i più vari, davanti al pubblico in sala e a quello televisivo a casa. …

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Sullo stupro di Piacenza e analoghi atti delittuosi della cronaca

 

   

 

 

Un giovane uomo, probabilmente sbarcato da uno dei barconi che solcano il Mediterraneo, improvvisati taxi a caro costo, ha stuprato una donna per strada a Piacenza. Quando sono arrivati i carabinieri era ancora intento alla prestazione sessuale. È stato arrestato, poi forse rimesso in libertà e avviato all’iter processuale. Un altro ha accoltellato otto persone, la maggior parte donne, in prossimità della stazione centrale di Milano.  Analoghe violenze si ripetono da alcuni anni a questa parte.      Subito esplode il processo mediatico particolarmente virulento in epoca di diritti, delle …

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Sanità e oltre

 

 

 

 

Ieri in farmacia un’anziana chiedeva un appuntamento per un’ecografia addominale prescritta dal medico a seguito dei disturbi addominali riferiti.      L’addetta alla funzione ha smanettato sul computer a lungo e dopo ha dichiarato che si era liberato un posto, in un tempo non biblico, presso l’ospedale di Amelia. Significava un viaggio di settanta chilometri, ma la donna non aveva mezzi per andarci.      Un cliente della farmacia le ha suggerito di rivolgersi ad una struttura privata lì vicino dove l’avrebbero fatta in tempi brevissimi, forse nella stessa giornata. Sanità pubblica e privata, tornata oggi prepotentemente di attualità, …

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Hospice

 

 Giaceva sul letto, in una camera dell’Hospice.    Ora chiamano così l’0spizio.        Il termine inglese consente agli ospiti, a coloro destinati ad andarci, a quelli che sperano di non doverci andare, che non si tratta del luogo di dolore dove scaricavano un tempo i poveri, i senza famiglia, i disabili, gli infelici: appunto l’ospizio.                            Per i vecchi, si direbbe oggi, diversamente normali, c’era la famiglia che accudiva sino al trapasso, spesso con amore, comunque sempre con la presenza nei luoghi della vita.      Oggi no, le famiglie non sono più, o se si, monocratiche, laicissime, comunque impossibilitate a curarsi …

 

    

 

 

 

E’ MORTO MILLI

Sono andato a vederlo.         Dall’angolo riparato dove lo avevamo disteso, si era trascinato sulla nuda terra, il respiro appena percettibile, mosche volteggianti su di lui attratte dall’odore di morte.         Ho scacciato gli schifosi insetti, una carezza sul musetto: la prima.        Sino a quel momento, solo tollerato, per via di chi l’aveva voluto in casa.      Alla mia carezza ha accennato un movimento della punta della coda, come sempre faceva, ma più vigorosamente, nei momenti di felicità.        A quel modo diceva grazie, si sentiva finalmente accettato anche da me.    E’ stato l’ultimo momento di felicità …

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Riflettendo sul pensiero di Edgar Morin

All’origine della laicità nata dal Rinascimento e consacrata dall’Illuminismo sta l’analisi razionale e scientifica del mondo, della natura, della vita, dell’uomo, di Dio………………..                   Progressivamente la laicità ha creduto di poter risolvere con il progresso tutti questi interrogativi.       Ma oggi dobbiamo andare oltre quell’analisi iniziale e processare gli strumenti di quell’analisi: scienza, progresso, tecnica e ragione.      Rilevare le ambivalenze della scienza, la chiusura asfittica della ragione, la disumanizzazione del progresso.        Per questa via una laicità rigenerata potrebbe ricreare le condizioni di un nuovo Rinascimento.

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